martedì 30 settembre 2008

AVG 8. Il più scaricato

La nuova versione dell’antivirus AVG 8 ha avuto un incredibile successo sin dai primi giorni del suo lancio. Sul sito download.com che, tra le altre cose, pubblica l'elenco dei programmi maggiormente scaricati, AVG 8 risulta ancora in testa con oltre 1 milione e mezzo di download nell’ultimo week end. Del nuovo AVG 8 e di come lo stesso si attesti tra i migliori antivirus free, ho già ampiamente parlato in questo post. Ora è disponibile anche la versione in lingua italiana. Aggiungo tuttavia che l’efficacia di qualsiasi antivirus e antimalware viene meno se è non è accompagnata da una navigazione attenta e consapevole, se non teniamo sempre aggiornati il sistema operativo e il browser, se scarichiamo a manetta col p2p, se salviamo sul nostro pc allegati di dubbia provenienza, se … qui mi fermo. Ci vorrebbe un post solo per concludere l’elenco dei pericoli della rete e quello dei comportamenti da evitare durante la navigazione.

sabato 27 settembre 2008

Creare immagini riflesse nell'acqua

Reflet è un semplice e leggerissimo programmino (nemmeno 600 Kb) stand alone per creare immagini riflesse nell'acqua. Andate su questa pagina e cliccate su English o Francais, nella finestra successiva guardate sulla colonna di sinistra e cliccate su Reflet. Appena scaricato, decomprimete il programma in una cartella, poi lanciate l'eseguibile. Caricate un'immagine dal vostro computer e seguite le indicazioni del video. Più facile a farsi che a dirsi. Buon divertimento.

mercoledì 24 settembre 2008

Microsoft meglio di Google

Google non detiene più il monopolio delle mappe satellitari. Da qualche tempo anche Microsoft si è attrezzata allo scopo con un servizio simile e, per alcuni aspetti, migliore. Se prima abbiamo usato http://maps.google.it , adesso con http://maps.live.it/ la visione dei luoghi più incantevoli del Pianeta è notevolmente migliorata, con una risoluzione da lasciare a bocca aperta. E si può "volare" bassi fino a 27 m d'altezza. Questo grazie alla funzione Vista ravvicinata (Bird's eye) che si può attivare dal menù dei comandi. C'è tuttavia da aggiungere che questa funzione è disponibile solo su aree più importanti della Terra (Milano, Venezia, Roma...), ma si spera che Microsoft colmerà presto questa lacuna. Nel video ho confrontato coi due servizi la visione di Piazza San Marco a Venezia . Che ne pensate?

martedì 23 settembre 2008

23 settembre

Oggi 23 settembre comincia l’autunno astronomico (per qualcuno era ieri, il problema è controverso). E’ il giorno dell’equinozio d’autunno e, come il 21 marzo ( o il 20 ) - equinozio di primavera - il dì ha la stessa durata della notte in tutti i punti della terra . Dell’ equinozio di primavera e delle stagioni ho ampiamente parlato in questo post.

Image and video hosting by TinyPic

Vi chiederete perché l’equinozio d’autunno cade il 22 - 23 settembre e non il 20 - 21. La risposta sta nel fatto che la terra durante il periodo estivo, nel suo moto di rivoluzione attorno al sole, si trova vicino all’ afelio, cioè nel punto più lontano dal sole (ci è passata i primi di Luglio) e, per la seconda legge di Keplero, la sua velocità è minore di quando è prossima al perielio (il 3 gennaio) , il punto più vicino al sole. Ne deriva che il semestre caldo (primavera estate) è più lungo di circa 6 giorni rispetto a quello freddo (autunno inverno) con conseguenza di uno slittamento dell’equinozio d’autunno di due giorni.


domenica 21 settembre 2008

Creare un punto di ripristino con Windows Vista

In un precedente post ho descritto l’utilità Ripristino Configurazione di Sistema e come si possa riportare il sistema a un un punto di ripristino passato o crearne uno nuovo. La descrizione riguardava Windows ME e Windows XP. La procedura per creare un punto di ripristino con Windows Vista è leggermente diversa.
Per prima cosa aprite il Pannello di controllo e poi fate doppio clic su “Sistema”. Nel menù a sinistra cliccate su “Protezione sistema”. Si aprirà la finestra “Proprietà di sistema” che vedete sotto.


Se cliccate sul pulsante “Ripristino configurazione di sistema” , si aprirà la procedura guidata e voi potrete scegliere un punto precedente, se invece cliccate su “Crea”, si aprirà una finestrella come quella sotto in cui voi scriverete il nome del nuovo punto di ripristino.

Cliccate su "Crea". Il sistema procederà alla creazione e al salvataggio del nuovo punto. A questo punto si aprirà una finestra (se non dovesse farlo, cliccate di nuovo sul pulsante “Ripristino configurazione di sistema”) con l’elenco e la data di creazione dei punti di ripristino disponibili sul computer.

Per disattivare il Ripristino configurazione di sistema, basta togliere il segno di spunta sulle unità disco che vedete nella figura seguente. La disattivazione è necessaria nelle scansioni anti virus, come descritto in
questo post.

venerdì 19 settembre 2008

Photoshop on - line

Tra i tanti servizi gratuiti in rete non poteva mancare un programma di fotoritocco. Il sito www.splashup.com è molto simile a Photoshop, infatti mette a disposizione la palette degli strumenti, i filtri e permette di utilizzare i layers proprio come i programmi professionali. Alternative valide sono rappresentate dai siti www.photoshop.com/express e www.picnik.com . Di quest'ultimo ho parlato in questo post.
Video dimostrativo.

martedì 16 settembre 2008

La festa è finita

Sembrerebbe proprio di sì. A quanto pare la dottrina Sarkozy ha fatto scuola. Tra pochi giorni l'Europarlamento votera' il Pacchetto Telecom all'interno del quale sono state piazzate le misure per disconnettere gli utenti Internet che si macchiano di pirateria. Delibera europea sempre piu' vicina. Scaricatori illegali: tiè.
http://punto-informatico.it/pi.asp?id=2405215
PS Naturalmente il mio tiè è sarcastico. Se la normativa andrà in vigore, significa che, pirati o non, saremo sorvegliati e spiati da un Grande Fratello che terrà traccia di tutte le nostre attività in rete. In barba alla privacy. E questo è un autentico abuso.

sabato 13 settembre 2008

Cruciverba in inglese

Lunedì prossimo per molti riapriranno le scuole. Che ne dite di un'ultima ripassatina all'inglese, magari in modo divertente? Guardate il video e poi collegatevi al sito http://iteslj.org/cw/ .
Buon divertimento!

giovedì 11 settembre 2008

Per i più pigri

In un post dedicato all'ottimizzazione del sistema ho scritto che l'utilizzo di Internet riempie il computer di file inutili che andrebbero saltuariamente eliminati, pena l'ingrossamento dell'hard disk anche di centinaia di MB di "spazzatura". In un altro post ho dato indicazioni di un tool che agisce come un'impresa di pulizie, liberandovi in un attimo di tutte le inutilità accumulate durante le vostre scorribande in rete. Se vi dimenticate di mettere in pratica i miei suggerimenti, potete automatizzare l'eliminazione dei File temporanei Internet alla chiusura di ogni sessione di Internet Explorer..
Cliccate in alto su Strumenti, poi su Opzioni Internet. Scegliete la sezione Avanzate. Scorrete la finestra fino alla voce Protezione e mettete il segno di spunta sulla voce "Svuota la cartella dei file tempopranei Internet alla chiusura del browser". Ovviamente la cronologia e i cookies vanno eliminati a parte.
Trucco valido per Internet Explorer 7.

clic per ingrandire

martedì 9 settembre 2008

E ora quale blog verrà chiuso?

Nei giorni scorsi sono state infine rese pubbliche le motivazioni della sentenza di condanna che il giudice di Modica Patricia Di Marco ha inflitto allo storico siciliano Carlo Ruta nello scorso mese di maggio. Il sito web di Ruta, Accadeinsicilia.net, nel quale venivano raccolte testimonianze, appunti e articoli sulla storia recente dell'isola, è stato prima oscurato dalla Polizia Postale di Catania e poi definitivamente chiuso, per il reato di "stampa clandestina". Senza entrare negli aspetti tecnici del dispositivo, commentati nei giorni scorsi da Guido Scorza su queste stesse pagine, vorrei dire che questa sentenza racconta in maniera chiara e puntuale la deriva ideale di questo paese.Se il giudice di Modica avesse avuto una idea seppur vaga di come Internet abbia in questi ultimi anni mutato lo scenario della comunicazione in tutto il pianeta, forse il suo punto di vista sarebbe stato differente. Perché oggi, secondo la legge alla quale si è fatto riferimento nella sentenza, gran parte della comunicazione in rete potrebbe essere considerata "stampa clandestina". Tutto può a questo punto essere definito in qualche misura clandestino nella rete italiana, qualsiasi manifestazione del pensiero non correttamente bollinata lo è, qualsiasi appunto redatto su un blog, qualsiasi cosa che abiti anche solo pochi secondi dentro la grande rete. La legge sulla stampa è nata quando ovviamente il mondo era assai differente da quello attuale, ma oggi? Oggi, dopo le "opportune" modifiche del 2001, secondo quella legge quasi ogni cosa sul web è clandestina, per lo meno se scrutata dall'osservatorio minuscolo degli ex padroni della notizia. Ormai deserte (o quasi) le tipografie, impolverati i ciclostili, annullata dalla presenza di Internet molta della necessaria diffusione fisica delle pagine, il reato di "stampa clandestina" diviene due cose assieme: il patetico déjà-vu dei treni a vapore e la invece concreta e contemporanea minaccia per la libertà di espressione del pensiero da parte di un potere abitato dai soliti figuranti. Politici, giornalisti, grandi editori, grandi aziende in genere, gli unici soggetti che continuano a potersi concedere il lusso di leggi che tutelino i propri privilegi a dispetto di ogni sopravvenuta evidenza. Alcuni anni fa, quando gran parte del Parlamento votò la modifica alla legge sull'editoria che ha consentito la condanna dello storico siciliano, fummo facili profeti nel sostenere che una simile definizione di "prodotto editoriale" applicata al web era una seria minaccia per la libertà di espressione in rete. Lo scrivevamo nel 2001, non oggi. Ne eravamo talmente convinti che questo quotidiano indisse allora una petizione che raccolse oltre 50mila firme. I firmatari chiedevano che un singolo demenziale articolo di legge venisse modificato, ma nessuno nelle stanze del potere ritenne di prestare attenzione a quel grido di allarme. Così oggi sinceramente non so bene come commentare il fatto che Giuseppe Giulietti, parlamentare esperto di informazione, ex diessino attualmente all'Italia dei Valori di Antonio di Pietro, abbia presentato una interrogazione parlamentare sul caso di Carlo Ruta parlando di sentenza preoccupante dagli "effetti devastanti in spregio ad ogni regola della democrazia". Giulietti forse soffre di una qualche grave forma di amnesia, visto che fu proprio lui il relatore della legge che ha portato alla condanna di Ruta. Furono lui e Vannino Chiti - purtroppo lo ricordiamo molto bene - che con qualche fastidio si preoccuparono allora di tranquillizzare le migliaia di persone che in Italia chiedevano a gran voce che una norma nata per finanziare l'editoria sul web non comprendesse all'interno della definizione di "prodotto editoriale" praticamente qualsiasi pagina web. Oggi Giulietti invece di fare pubblica ammenda e ritirarsi in silenzio in un eremo sperduto, si cala con disinvoltura nei panni di paladino della libertà di espressione, chiedendo al Ministro della Giustizia se non sia vero che "secondo la logica prevalsa, la quasi totalità dei siti web italiani, per il solo fatto di esistere, potrebbero essere considerati fuorilegge, in quanto appunto "stampa clandestina", e ciò - secondo l'interrogante - in spregio a ogni regola della democrazia"Noi purtroppo abbiamo buona memoria e ricordiamo che ad identica domanda postagli da Punto Informatico nell'aprile del 2001 in quanto relatore di quel contestato progetto di legge che oggi ha portato alla condanna di Carlo Ruta, Giulietti rispose in un piccato comunicato stampa nei seguenti termini: "La legge sull'editoria non ha mai avuto tra i suoi obiettivi quello di imbrigliare le attività editoriali sulla rete. Sono quindi falsi gli allarmi e le preoccupazioni diffusi in tal senso." Internet in Italia è clandestina e lo è anche per colpa di questi signori capaci di confezionare norme che nessun paese civilizzato si sogna, per poi pacificamente dimenticarsene. Ma lo è nell'ottica del potere i cui strumenti di controllo ormai hanno esclusiva valenza intimidatoria o dimostrativa. In nessun paese meno che borbonico ci si domanda se un sito web sia aggiornato più o meno regolarmente per determinarne la natura editoriale. In nessuna sperduta landa un giudice monocratico di provincia deve impiegare il proprio tempo per argomentare le differenze fra un quotidiano web e un blog. E non meraviglia che ciò che poi ne esce sia una sentenza dalle motivazioni assurde, ancorché tecnicamente plausibili, grazie, o per colpa, della vaghezza dolosa del legislatore. Il risultato è comunque sotto i nostri occhi ed apre la strada ad altre prossime iniziative simili: questo paese ha una legge dello Stato capace di chiudere la bocca a chiunque voglia esprimere sul web punti di vista non preventivamente autorizzati. Lo dicevamo sette anni fa, lo ripetiamo oggi. Internet in Italia è oggi tecnicamente clandestina. Lo sarà fino a quando non scompariranno dalla scena i vari Bonaiuti, Giulietti, Chiti, fino a quando Gabriella Carlucci e Luca Barbareschi non torneranno alle loro rispettabili professioni, fino al momento in cui non cambierà radicalmente la comprensione dello scenario della nuova informazione mediata da Internet, che in troppi vogliono adattare a forza ad un mondo vecchio che sta scomparendo. Si tratta di sforzi inutili ma ci vorrà altro tempo per capirlo. Consideriamo benevolmente tutti questi signori come gli attori sul palco di una stagione di mezzo, che prima o poi terminerà. Non vediamo l'ora. Quel giorno tutti noi saremo definitivamente clandestini e così, come per magia, nessuno lo sarà più. Solo allora forse sarà possibile smetterla di vergognarci di abitare in un paese dove per poter liberamente e civilmente esprimere il proprio parere ci sia bisogno dell'avvallo di un professionista iscritto all'albo. Un po' come se per iniziare il mio prossimo respiro dovessi attendere la firma di un pneumologo.
Di Massimo Mantellini. Fonte: Punto Informatico



domenica 7 settembre 2008

Office on - line. Gratis

Zoho (www.zoho.com) è un'alternativa gratuita on - line al blasonato Office di casa Microsoft. Vi troverete un programma di video scrittura, un foglio di calcolo, un applicativo simile a Power Point e molto altro. E' di un gradino superiore a Google Docs (per l'uso del quale è necessario un account con Google), perchè contiene più applicazioni ed è in italiano. Per utilizzare il servizio è necessaria l'iscrizione, ma non manca veramente niente. I documenti di Zoho Writer si possono salvare ed esportare in PDF, HTML ed altro. Vivamente consigliato per chi vuole lavorare in rete su documenti condivisi, contemporaneamente ad altre persone. Video esemplificativo su Zoho Writer, Zoho Sheet e Zoho Show.

giovedì 4 settembre 2008

Blog Day

Blog Day 2008

Cos'è il BlogDay? Il BlogDay è iniziato con la convinzione che i blogger dovrebbero avere un giorno da dedicare a conoscere altri blogger, di altri paesi o aree di interesse. Quel giorno i blogger li raccomanderanno ai loro visitatori. Durante il BlogDay ogni blogger posterà una raccomandazione di 5 nuovi blog. Quel giorno tutti i lettori di blog si troveranno a navigare e scoprire nuovi, sconosciuti blog. Cosa succederà durante il BlogDay?In un lungo momento del 31 Agosto, i blogger di tutto il mondo posteranno una raccomandazione di 5 nuovi blog, preferibilmente blog differenti dalla loro cultura, da loro punto di vista e dalle loro attitudini. Quel giorno, tutti i lettori di blog si troveranno a navigare e scoprire nuovi e sconosciuti blog, celebrando la scoperta di nuove persone e nuovi blogger. Ed ecco di seguito le "regole" da seguire per partecipare.

1. Trova 5 nuovi blog che consideri interessanti.
2. Notifica ai 5 blogger che li raccomanderai durante il BlogDay 2008.
3. Scrivi una breve descrizione dei blog e inserisci un collegamento ai blog raccomandati.
4. Scrivi il BlogDay Post (il 31 Agosto) (vabbè questo punto è andato!) e
5. Aggiungi il tag del BlogDay usando questo collegamento: http://technorati.com/tag/blogday2008 e un collegamento al sito del BlogDay http://www.blogday.org/

E veniamo ai cinque blog che io segnalo:
Mai bonsai è un blog scolastico, creato da due insegnanti di Lettere e Inglese di scuola media. La redazione è composta da un gruppo di alunni di seconda media. I post sono in gran parte scritti dai ragazzi stessi, che hanno scoperto, grazie alle insegnanti, un moderno e veloce veicolo di comunicazione.
La ricerca perfetta è un blog realizzato da un ragazzo di 14 anni che tratta con competenza problemi legati al mondo dell’informatica.
Bearmania è il sito realizzato da Rita, contiene eleganti e professionali realizzazioni grafiche.
Viva Udinese è il blog della mia squadra del cuore, sempre aggiornatissimo sul campionato di calcio.
Patio Andaluz è il blog dove ruben racconta episodi e momenti di vita. L'autrice scrive molto bene, è graffiante e istintiva, ma anche sentimentale e romantica.

mercoledì 3 settembre 2008

Google Chrome: il browser di Google

Si chiama Google Chrome il nuovo browser di Google ed è veloce, funzionale, semplice e open source: sembrano essere queste le caratteristiche riscontrate da chi tempestivamente ha potuto provare la versione beta. Per documentarsi in merito al nuovo browser Google ha pensato ad un sistema innovativo: non più pagine e pagine di istruzioni e raccomandazioni per la corretta installazione ma un intuitivo fumetto creato appositamente in lingua inglese, suddiviso in 38 pagine. Tra le novità troveremo:- Omnibox, una barra degli indirizzi con autocompletamento;- velocità assicurata dalla V8, Javascript Virtual Machine;- spostamento della posizione dei tab: li troverete nella parte superiore della finestra;- modilità "privacy" che permette di navigare in determinate pagine senza che alcun dato venga salvato sul pc in uso;- aggiornamento costante per contrastare phishing e virus; - Home Page dettagliata con indicate le ultime pagine visitate, ricerche e preferiti.
Google Chrome lancia così l'ennesima sfida al nuovo Internet Explorer 8, rilasciato in versione beta pochi giorni fa da Microsoft (che conta il 73,8% di preferenze fra gli utenti con i suoi browser); all'eterno, ma valoroso pretendente al trono, Firefox (18,4%), nato dalle ceneri di Netscape; al rinnovato e veloce Safari di casa Apple (6%), allo scandinavo Opera (1%), che nulla ha da invidiare ai suoi contendenti.
Al momento Google Chrome è disponibile solo per sistemi Windows. Gli utenti di Mac e Linux dovranno aspettare ancora qualche settimana. Chi lo vuole provare lo può scaricare da qui.
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