domenica 30 maggio 2010

I fantastici sfondi del National Geographic

Io sono un patito degli sfondi per desktop, li cambio due o tre volte la settimana e sono sempre alla ricerca di nuovi e originali. Ne ho trovati moltissimi e bellissimi sul sito del National Geographic.
Il National Geographic è forse la più autorevole rivista di divulgazione scientifica al mondo. Propone articoli sul mondo della natura e sulle nuove scoperte scientifiche che ruotano intorno al nostro pianeta. Ebbene, fin dal 2007 il sito ufficiale mette a disposizione, mese per mese, centinaia di bellissimi wallpapers che potete trovare e scaricare gratuitamente da questa sezione appositamente dedicata. Gli sfondi sono presenti in varie risoluzioni e altro non sono che le immagini e foto tratte dalle pagina della rivista. Tutti i wallpapers sono liberi da copyright.

Una breve descrizione in calce a ogni immagine descrive brevemente il contesto della stessa.

venerdì 28 maggio 2010

Controllare la sicurezza di un sito con URLVoid

E' noto che, se non si possiede un pc sufficientemente protetto, è possibile beccarsi un malware semplicemente visitando un sito o un blog. I più famosi motori di ricerca indicizzano tutto senza alcun controllo, così può essere facile imbatterci in qualche pagina web pericolosa; in questo caso basta un clic di troppo e il virus è installato, con tutte le conseguenze che ne derivano. URLVoid è un servizio on - line che scansiona rapidamente siti e blog e ci informa sulla presenza di virus e/o malware eventualmente presenti. L'uso del servizio è molto semplice. Basta incollare l'url del sito da analizzare e premere sul pulsante Scan Now. In pochi attimi i vostri dubbi saranno chiariti. Se un sito è sicuro, vedrete comparire la parola CLEAN in verde, in caso contrario leggerete SUSPICIOUS in arancione o DANGEROUS in rosso.

Per controllare i siti/blog DUrlvoid utilizza motori di scansione, come Google Diagnostic, McAfee SiteAdvisor, Norton SafeWeb, MyWOT, Web TrendMicro e altri. URLVoid è gratuito e non richiede alcun tipo di registrazione.

martedì 25 maggio 2010

Ridimensionare immagini ad alta risoluzione con Image Resizer Powertoy Clone

In un precedente post ho scritto di come sia opportuno e a volte necessario ridurre il "peso" delle immagini ad alta definizione ottenute dalle nostre fotocamere e ho dato informazioni su ImageResizerPowerToy, un piccolo tool in grado di ridurre il peso delle foto. Il programma in questione tuttavia non era compatibile con Windows Vista/Seven. La lacuna è stata colmata, col rilascio di Image Resizer Powertoy Clone, praticamente uguale al precedente, ma compatibile anche con Windows Vista/Seven. Il tool (1,17 MB), è gratuito e come ImageResizerPowerToy aggiunge la voce Resize Pictures al menù contestuale. Per ridimensionare un'immagine ad alta risoluzione, cliccateci sopra col tasto destro del mouse, poi di nuovo clic su Resizer Pictures.

Nella finestra successiva scegliete il grado di compressione (consigliato Medium), otterrete una copia dell'immagine ridimensionata anche di 20 volte senza perdità di qualità.

Vedi anche FastImageresizer .

sabato 22 maggio 2010

Come scaricare i video di YouTube direttamente sul vostro cellulare

Nel novembre 2007 pubblicai un videotutorial nel quale spiegavo come inviare al cellulare un video di YouTube. La procedura consisteva nello scaricare il video sul computer, convertirlo in formato 3gp e inviarlo al cellulare tramite porta Bluetooth. In questi giorni ho trovato un sito che permette di scaricare i video direttamente sul cellulare, bypassando il computer. Ho subito provato il servizio e devo ammettere che funziona alla grande. Ma quello che più mi ha meravigliato è stato il fatto che il video scaricato viene automaticamente convertito in 3gp, il formato video standard per cellulari. Naturalmente è necessario che il computer e il cellulare siano abilitati per Bluetooth e che il telefonino sia visibile al computer.
Accedete dunque al sito blueding.com, incollate nell'apposito spazio l'indirizzo Url del video di YouTube e premete il tasto to mobile.

Nella successiva finestra cliccate su bluetooth e poi su continue.

Il servizio accerterà se il vostro computer è in grado di dialogare col cellulare. Perchè tutto vada a buon fine dovrete installare una piccola applicazione Java. Cliccate quindi su Esegui, nella successiva finestra il servizio riconoscerà il Nick name che usate sul vostro cellulare.

Cliccate sul vostro nick, vedrete cominciare il download del video, che in pochi attimi sarà scaricato, in formato 3gp, nella cartella video del vostro cellulare.

Il servizio è compatibile con Windows XP/Vista/Seven e con sistemi Mac OS e vi consiglio assolutamente di provarlo.
Fonte: bitelia.com

martedì 18 maggio 2010

L'anno senza estate

Da alcuni giorni molti di noi si stanno chiedendo se possa esistere qualche correlazione tra l'attività del vulcano islandese Eyjafjallajoekull e questo strano mese di maggio, freddo e piovoso oltre misura, le cui bizzarrie meteorologiche durano ormai da una quindicina di giorni. Sembra che la risposta sia negativa, almeno a quanto riferiscono gli esperti. La quantità di materiale vulcanico riversato nell'atmosfera non sarebbe tale da influenzare in modo significativo la circolazione nella troposfera e la temperatura dell'aria. Qualche conseguenza potrebbe avvenire, ma l'attività del vulcano dovrebbe persistere per alcuni mesi e un importante impatto atmosferico sarebbe avvertito solo dopo molti mesi dall'inizio dell'attività vulcanica. L'ipotesi iniziale non è comunque peregrina, qualcosa di simile sembra essere accaduto nel lontano 1816, passato alla storia come l'anno senza estate.

Il giugno e luglio di quell'anno infatti fecero registrare temperature quasi invernali in Europa, Canada e New England. La causa sembra essere stata l'eruzione del vulcano Tambora, nell'isola di Sumbawa, avvenuta l'anno precedente. I climatologi classificarono l'eruzione del vulcano Tambora del 1815 come la più grande produttrice di polvere atmosferica dal 1600 ai giorni nostri. "La polvere rimase sospesa nell'atmosfera per parecchi anni, riflettendo nello spazio la radiazione solare e riducendone in tal modo la quantità che di solito arriva al suolo". Le conseguenze climatiche di questa eruzione furono talmente marcate, da distruggere la raccolta di mais degli stati interessati. Purtroppo le fugaci cronache del tempo non forniscono un quadro coerente della situazione, ma "certi racconti dell'epoca più tarda, come le storie di contea, riferiscono di agricoltori che macellarono i loro greggi e di altri che addirittura s'impiccarono per le privazioni provocate da quell'estate fredda". La scarsità dei raccolti provocò un'impennata vertiginosa dei prezzi di farina e frumento. Il Vermont e il Maine furono gli stati maggiormente colpiti dal freddo e questo provocò un flusso migratorio verso Ovest mai registrato fino allora. In Europa l'estate rigida del 1816 colpì in modo particolare la Francia e la Svizzera. "Le pubblicazioni locali registrano il 1816 come un anno insolitamente freddo, asciutto e spiacevole. I tentativi di ripiantare il frumento estivo furono frustrati dalla mancanza di sementi nei granai di stato. Si dovettero macellare i maiali per insufficienza di foraggio. I registri parrocchiali riportano molti decessi che presentavano un'evidente associazione con la carestia. La fredda estate del 1816 non sfuggì all'attenzione degli scienziati dell'epoca ma, per quello che è stato possibile determinare, nessuno allora attribuì le imtemperanze del clima all'eruzione del Tambora dell'anno precedente, nonostante il fatto che le congetture di alcuni studiosi sugli effetti meteorologici della polvere atmosferica avessero ormai più di 30 anni di vita e che le cronache del cattivo tempo apparissero in molti giornali accanto alle notizie di grandi isole galleggianti di cenere vulcanica nel Pacifico".
Fonte: Henry Stommel ed Elizabeth Stommel - L'anno senza estate - Le Scienze, Agosto 1979

sabato 15 maggio 2010

Il Web in PDF

Penso che anche a a voi capiti talvolta di imbattervi in una pagina web particolarmente interessante, e di volerla consultare con calma in un secondo tempo. In questi casi la soluzione migliore è quella di convertirla in PDF. Tutto questo lo potete fare sul sito PDFMyUrl, un servizio che permette di convertire in PDF tutte le pagine che volete e di scaricarle sul vostro computer. Se la pagina è troppo lunga, la conversione la divide in più pagine numerate, in questo modo la consultazione risulterà più facile. La procedura è semplicissima. Andate sul sito www.pdfmyurl.com e inserite l'indirizzo url nello spazio apposito.

In pochi secondi la pagina è pronta per essere salvata. Cliccando su Advanced Options avrete a disposizione altre opportunità, tra le quali quella di poter prelevare un codice html e di inserirlo nel vostro blog, permettendo ai visitatori di poter salvare le pagine che preferiscono.

martedì 11 maggio 2010

Come estrarre velocemente audio mp3 dai video di YouTube

In questo post vi segnalo due servizi gratuiti on - line che permettono di estrarre audio mp3 dai video di YouTube. I servizi sono simili anche nel nome, (video2mp3 e vidtomp3), non richiedono registrazione, nè software aggiuntivi. La procedura per la conversione è semplicissima. Copiate l'url del video di YouTube nell'apposito spazio e premete il tasto Convertire o Download.

La conversione è rapidissima, la qualità del mp3 buona. Vidtomp3 assicura la conversione dai video provienienti anche da altri portali, ma sembra funzionare solo con YouTube.
Vai al sito video2mp3 , vai al sito Vidtomp3

domenica 9 maggio 2010

Watemark

Quando abbiamo bisogno di un'immagine, per scaricarla sul nostro computer o per copiarla sul nostro sito o blog, è sufficiente che facciamo una ricerca in internet e in pochi istanti riusciamo a trovare quello che cercavamo. Molte immagini della rete, tuttavia, sono protette dal copyright e perciò sarebbe opportuno citarne la fonte qualora si decidesse di copiarle e pubblicarle sul nostro sito. Esistono altresì molti siti ricchissimi di immagini non protette da diritto d'autore e quindi liberamente utilizzabili. Se vogliamo rendere manifesto agli utenti del web che i proprietari delle immagini siamo noi, dovremmo in qualche modo marcarle. La tecnica del Watermarking digitale consiste nel rendere visibile il marchio, per dimostare la proprietà dell'immagine ed evitare la diffusione di copie non autorizzate. WatemarkImage 1.6.8.1 è un piccolo programma gratuito che permette di creare una scritta altamente personalizzabile (ampia scelta di font e loro grandezza, bordo del testo, posizionamento, livello di trasparenza...) sull'immagine o su più immagini contemporaneamente e quindi contrassegnarle in modo permanente.

L'uso del programma è facilissimo ed intuitivo. Se incontrate qualche difficoltà, qui trovate un ottimo tutorial (in Inglese). WatemarkImage 1.6.8.1 è gratutito, compatibile con Windows Wp/2000 e Vista/7 e si scarica da qui .

venerdì 7 maggio 2010

Il Web in 3D

Da qualche tempo Google sta lavorando all'introduzione della terza dimensione nel mondo Web grazie alla tecnologia O3D. A dire il vero il 3D esiste già da anni, infatti dalla Rete possiamo scaricare programmi in grado di farci vedere immagini digitali tridimensionali. La novità consiste nel fatto che con la tecnologia O3D ci si potrà immergere nella terza dimensione e interagire con essa semplicemente installando un plugin nel nostro browser. Per ottenere tutto questo lanciamo il nostro programma di navigazione (Internet Explorer, Firefox, Chrome o Safari) e colleghiamoci al sito http://code.google.com/apis/o3d ,

clicchiamo sul pulsante Download O3D e nella successiva finestra accettiamo l’installazione (Accept and Install). Ad installazione ultimata riavviamo il browser e accediamo all’indirizzo http://code.google.com/intl/it/apis/o3d/docs/samplesdirectory.html , clicchiamo su una delle anteprime (Beach Scene) e prepariamoci a goderci un breve viaggio in tre dimensioni all’interno di una lussureggiante isola misteriosa.


La tecnologia O3D ci permetterà di spostarci a piacimento sull’isola mediante trascinamento del mouse e i più smaliziati potranno interagire più in profondità con le opzioni attivabili dopo la pressione del tasto H.

lunedì 3 maggio 2010

Terremoti, vulcani e mass media

Da qualche giorno non si sente più parlare del vulcano Islandese Eyjafjallajökull, che per due settimane ha occupato le prime pagine dei giornali e telegiornali. L'eruzione del vulcano ha destato molto interesse, se non altro per le spettacolari immagini che ci ha lasciato. Tuttavia, i mass media hanno focalizzato la loro attenzione sui gravi danni economici che hanno subito le compagnie aeree, costrette a chiudere gli aereoporti a causa della nube che ha invaso i cieli di mezza Europa. Una maggiore informazione scientifica non sarebbe guastata, anche perchè l'Italia non può ritenersi tranquilla dal punto di vista dell'attività vulcanica. Purtroppo gli eventi catastrofici conseguenti a terremoti ed eruzioni vulcaniche non sono all'ordine del giorno, perchè i tempi geologici vanno valutati in decine di anni o secoli. In Italia pochi sono a conoscenza del fatto che nel Mar Tirreno esiste, sommerso, il più grande vulcano d'Europa.

Si chiama Marsili - 70 Km in lunghezza per 30 Km di larghezza - ma sembra che non preoccupi più di tanto, anche se è attivo e potrebbe esplodere da un momento all'altro, provocando un'onda di maremoto che in meno di 20 minuti devasterebbe la costa campana. Lo ha affermato qualche settimana fa Enzo Boschi, presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, in relazione a possibili eventi franosi lungo i versanti del vulcano sommerso.

«Il dato preoccupante è che le aree costiere italiane a rischio da tsunami, già individuate con vari studi, ancora non sono tutelate da interventi strutturali preventivi né da attive misure di monitoraggio, di didattica e protezione civile». Lo sostiene il prof. Franco Ortolani, Ordinario di Geologia e Direttore del Dipartimento di Pianificazione e Scienza del territorio dell'Università di Napoli. «Un altro dato preoccupante - prosegue Ortolani - è rappresentato dall'evidenza che ben 18 tsunami del passato (di diversa importanza) sono avvenuti nei mesi estivi, quando centinaia di migliaia di persone erano distribuite lungo le coste e le spiagge. Alla luce del recente allarme lanciato dall'Ingv mi sarei aspettato un tempestivo intervento da parte del governo, un'interpellanza parlamentare sui rischi, qualche azione per introdurre le necessarie precauzioni..."
Maggiori informazioni qui .

sabato 1 maggio 2010

Font davvero speciali

Se siete alla ricerca di font particolarmente sfiziosi, vi segnalo Faunt.com, un sito che ne permette di scaricare gratuitamente circa 10.000. Sono divisi per categorie: vi trovate i cool, distorted, handwriting, graffiti, pixel e molti altri.

Tra gli altri ve ne segnalo uno in particolare: si chiama HandWriting, cioè come scrivere a mano con Word. Questo il link diretto. Per l'installazione dei font vi suggerisco una delle procedure più semplici. Scaricate il file, decomprimetelo, poi fateci un clic col tasto destro del mouse e scegliete la voce Installa. Il font sarà subito inserito nella lista assieme agli altri. Faunt.com è una tappa obbligata per i patiti dei font e non dovrebbe mancare nei loro preferiti.

WhatsApp verso pagamenti, spunta in rete funzione Payments

WhatsApp sempre più vicina ai pagamenti elettronici. In una nuova versione beta (quindi in fase sperimentale) dell'applicazione per A...