giovedì 13 marzo 2008

Nuove vulnerabilità per Java

JRE é un programma richiesto per eseguire applet ed applicazioni scritte utilizzando il linguaggio di programmazione Java. Viene utilizzato da molti applicativi, fra cui OpenOffice, LimeWire, oltre alle chat, ai giochi on line e altro, é quindi indispensabile installarlo e tenerlo sempre aggiornato.
US-CERT, l’organizzazione governativa americana che si occupa di monitorare e gestire le minacce telematiche, ha divulgato un nuovo bollettino di sicurezza circa una serie di importanti problemi che affliggono tutte le versioni di Java precedenti alla 6 Update 5 oppure 5 Update 15.
La gravità dei problemi rilevati è variabile: nel caso più grave, questi potrebbero consentire a un utente ostile di eseguire codice a propria discrezione su un sistema non debitamente aggiornato, magari incorporando il programma malevolo in una pagina web sotto forma di applet. Come noto, nel caso in cui una attacco di questo genere andasse a buon fine, il cracker potrebbe garantirsi il pieno controllo del sistema attraverso
Internet.
L’aggiornamento è vivamente consigliato: per sapere se il vostro sistema è esposto al rischio è sufficiente cliccare su Start >> Esegui e digitare cmd; si aprirà una schermata nera. Digitate: java -version

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qualora la versione riportata fosse inferiore alle già citate 1.6.0_05 (come nell’immagine qui sotto) oppure 1.5.0_15, il sistema sarebbe vulnerabile e dovrebbe essere aggiornato alla primissima occasione per prevenire futuri problemi.

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La versione (l'ultima, rilasciata da qualche settimana) 1.6.0_05 la potete scaricare da qui.
Ricordo infine che la nuova release non disinstalla automaticamente la precedente, che rimane quindi vulnerabile e disponibile: per tutelarsi in maniera adeguata è necessario procedere manualmente alla rimozione della vecchia versione, agendo mediante Pannello di Controllo >> Installazione applicazioni.

FONTE:
megalab.it

martedì 11 marzo 2008

Esempio di backup e ripristino

Nel video potete vedere il backup di una cartella del desktop e il suo ripristino nella posizione originale.



domenica 9 marzo 2008

Come effettuare il Backup dei dati con l'utility di Windows - Screencast

A titolo esemplificativo, ho effettuato il backup della partizione D del mio hard disk, quella in cui ci sono i miei dati. L'operazione genera un file con estensione bkf. Tutta la procedura (il file è di 7 GB) è durata circa 12 minuti, ma può variare a seconda della velocità del processore. Se il backup lo volete salvare su Dvd, prima dovete salvarlo sul pc e poi masterizzarlo. Qualora le dimensioni superino la capacità del Dvd, il file verrà diviso in più parti. Sull'hard disk esterno il backup può essere effettuato direttamente, basta scegliere l'unità di destinazione.
Nel prossimo post spiegherò come ripristinare i dati del backup nella loro posizione originaria.


sabato 8 marzo 2008

Fare il backup con l'utilità di Windows. Precisazioni

Windows XP Pro e XP Home
Il backup è una procedura automatizzata che serve a fare una copia dei nostri dati. Per gli utenti di Windows, esiste uno strumento di backup. Esso è raggiungibile seguendo il seguente percorso:
Start >> Tutti i programmi >> Accessori >> Utilità di sistema >> backup.
Se non trovate la voce backup come in figura, significa che la vostra versione di Windows Xp è la home e non la pro.
La versione XP home non prevede di default l’installazione del backup e allora dovrete installarlo manualmente, seguendo la seguente procedura (se avete la versione Pro saltate i quattro punti sotto):

  1. inserite il CD-Rom di Windows Xp nel’unità;
  2. cliccate col destro sull’unità e poi scegliere l’opzione Esplora;
  3. all’apertura del contenuto del Cd-Rom fate doppio clic sulla cartella ValueAdd, quindi su Msft e infine su NtBackup;
  4. copiate il file Ntbackup.msi sul desktop e procedete all’installazione (clic col destro e Installa). A installazione ultimata vedrete la voce backup come in figura.

Backup incrementali
Il backup andrebbe aggiornato settimanalmente, a questo scopo l’utilità di Windows prevede il cosiddetto backup incrementale. In pratica la prima volta che eseguite il backup, viene copiato tutto quello che voi avete deciso di copiare, e dalla seconda in avanti vengono copiati solo i file che hanno subito modifiche dalla copia precedente. Questo fa risparmiare tempo e spazio nelle operazioni di copia, ma può complicare le operazioni in fase di restore, ovvero di ripristino. Se la quantità di dati da salvare è piccola (qualche GigaByte), tanto vale rieseguire un backup completo (io abitualmente faccio così).


Quali dati salvare
Ne ho ampiamente parlato nel post precedente. I programmi non vanno salvati, in caso di formattazione devono essere reinstallati come il sistema operativo.


Dove salvare i dati
Per quanto riguarda la scelta dei media (ovvero, dove copiare i file), la scelta più popolare sono i DVD, eventualmente in versione riscrivibile (DVD – RW), ma se ve ne necessitano parecchi, è preferibile ricorrere a un hard disk esterno.


Limiti del backup di Windows
Oltre alla già descritta differenza tra le versioni XP pro e home, c'è da aggiungere che l’utilità di backup di Windows non crea copie di backup superiori a 4 GB se il file system è Fat32. Se invece è NTFS, potete andare tranquilli. Per conoscere il file system del vostro hard disk cliccate col tastro destro su Risorse del computer, nel menù contestuale cliccate su Gestione. Si aprirà una finestra come quella sotto.

Cliccate su Gestione disco e leggete il tipo di file system (riquadro rosso) del vostro hd.

I file che occupano più spazio sono generalmente i video e le raccolte di immagini e/o foto. Masterizzatele su CD-Rom o DVD, per il resto vedrete che non superete i 4 GB, se dovesse accadere create due o più cartelle che non superino tale limite.


Altri software per il backup
L’utilità di backup di Windows non è l’unico per il salvataggio dati, in rete trovate altri software adatti, da quelli free a quelli a pagamento che vi indicherò nel prossimo post. Pubblicherò anche un video in cui vi guiderò passo - passo durante l’intera operazione di un backup eseguita in tempo reale sul mio computer.


Non siete obbligati a leggere le righe seguenti
L'effettuazione delle copie di sicurezza dei dati dovrebbe essere un'abitudine innata per chi usa quotidianamente il pc. Nei fatti, sembra sia una delle attività più odiate, col risultato che si trova sempre una scusa valida per rimandare. Un consiglio: la prossima volta che vi scoprite intenti a cercare una scusa per rimandare il backup, pensate un attimo alla Legge di Murphy. Vedrete che l'idea di copiare i file diventerà meno seccante.

giovedì 6 marzo 2008

Disgrazie e vincite

“Perché proprio a me? Queste cose succedono agli altri”. Scommetto che molti di voi la pensano così. A me è capitato questo e quello. Quando parlo di disgrazie, intendo naturalmente quelle informatiche.
Alcuni mesi fa al famoso regista Francis Ford Coppola fu rubato il computer. Il poveretto (si fa per dire), assieme al computer, perse anche “15 anni di lavoro” sotto forma di files memorizzati, perchè non aveva fatto alcuna copia di riserva dei tre lustri scippati. Non è necessario un furto per perdere tutto. Basta che il nostro computer, improvvisamente, non ne voglia sapere di avviarsi e allora, se non siamo stati accorti, saranno bestemmie e lacrime. E soldi da spendere. Ma noi siamo persone previdenti, perché abbiamo creato una o più copie dei nostri dati e in caso di “disgrazia” li possiamo recuperare dai supporti in cui li abbiamo salvati. Non mi rivolgo quindi a voi, ma agli “altri”, a quelli che pensano che fare la copia dei dati sia inutile perché fa perdere tempo, a quelli che pensano "ma perché dovrebbe succedere proprio a me?" Beh… fate attenzione, basta un virus, una mancanza di corrente elettrica, un fulmine o un guaio all’hardware e il vostro computer è kappaò. E i vostri dati in pochi attimi si volatilizzano, i documenti, le foto dell’ultima vacanza, gli mp3, la posta elettronica, la rubrica. Tutto. A qualcuno è successo. Perché questo non succeda leggete il seguito di questo post.
So che quasi tutti usate le “chiavette”, dette anche pen drive. Le più recenti possono contenere anche 4 Gb di dati. Ecco, potrebbe essere un’idea, tanto più che i prezzi sono in picchiata. Basta un copia incolla e potrete trasferire sulla chiavetta (sempre che ne abbia la capacità), la cartella documenti , e quella delle immagini. Per gli mp3 basta l’apposito lettore. Se avete anche video, leggete più avanti. Vi dico subito che archiviare dati su una pen drive non è il massimo, a causa delle sue limitate capacità e perché una pen drive è facile perderla. Certo, è molto comoda, ma per farci un archivio permanente io adotterei altri modi. Quali? Avete presente i Cd-Rom, o meglio ancora i Dvd? Basta avere un masterizzatore, e sui Cd-Dvd ci potrete “scrivere”. Da qualche anno i computer, desktop o portatili, vengono forniti col masterizzatore incorporato. Un singolo Dvd può contenere fino a 4,3 Gb di dati (quelli a doppio strato 8,6 Gb), cioè circa la quantità di 7 Cd-rom . I prezzi dei Dvd sono ancora alti, (circa 2 € l’uno), ma se acquistate on-line, trovate dischi a prezzi superconvenienti (0,18 € x 1 Cd-Rom, 0,25 € x 1 Dvd).
Un altro modo per lo “storage” dei nostri dati è quello di usare i servizi che vengono offerti in rete. Sono come hard disk virtuali, gratuiti o a pagamento, dipende dalla quantità dei dati che volete uploadare. In questo blog ho già parlato di Gmail Drive e del sito jooce.com, ma sono solo alcuni esempi.
Se avete una gran mole di dati o se volete fare un backup di tutto il vostro computer, vi conviene acquistare un hard disk esterno. Ce ne sono di tutti i prezzi, dipende dalla capacità e da chi li produce. Meglio quelli autoalimentati, hanno un hard disk da 2,5 pollici, sono più piccoli di quelli con alimentatore, ma sono più comodi e più portabili e per questo costano di più. Si connettono al pc tramite porta Usb e vengono riconosciuti da Windows come una chiavetta. Se ci tenete troppo ai vostri dati, vi consiglio roba di marca (Maxtor, LaCie..).
Mi chiedete come si fa un backup? Ve lo spiego in uno dei prossimi post.
A presto.

martedì 4 marzo 2008

Defrag

Ogni attività svolta al computer si traduce in una serie di files che vengono riversati sull’ hard disk. Quest’ultimo lo potete immaginare come una lavagna suddivisa in moltissime cellette chiamate cluster. Windows scrive i files sull’hard disk cercando di sfruttare al meglio tutto lo spazio libero. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, è difficile trovare un certo numero di cluster consecutivi e i files si disperdono in varie allocazioni, subendo una frammentazione. In queste condizioni la testina di lettura dell’hard disk deve spostarsi in continuazione per leggere le informazioni.
Hard disk prima della deframmentazione
Tutto questo si traduce in rallentamento del computer. Per fortuna Windows implementa un’utilità, chiamata Defrag, che riesce a deframmentare il disco, cioè riesce a disporre i file in maniera ordinata, sfruttando i settori contigui. In questo modo viene ottimizzato anche lo spazio libero, rappresentato nelle due figure dai quadratini bianchi.
Hard disk dopo la deframmentazione
Per lanciare il Defrag, andate in Risorse del computer, cliccate col tasto destro su C e poi su Proprietà. Nella finestra successiva scegliete Strumenti e poi cliccate su Esegui Defrag. A questo punto si aprirà la finestra Utilità di deframmentazione dischi. Cliccate in fondo sul pulsante Deframmenta e aspettate. Guardate il video sotto, è più eloquente di qualsiasi spiegazione. Alla fine vi verrà mostrato un rapporto sull’esito della deframmentazione.

Se mi chiedete con quale frequenza effettuare il Defrag, vi rispondo che dipende dall’uso che fate del computer. Se copiate, spostate e cestinate molto spesso file o se vi piace installare e disinstallare programmi e/o non avete mai effettuato una deframmentazione, questa è l’occasione buona. Poi ripetetela una volta al mese. L’intera operazione potrebbe durare alcune ore. Approfittate nel frattempo per andare al cinema, oppure portate il cane a fare una passeggiata se il tempo lo consente. Il computer sa lavorare anche senza di voi. Alla fine ve ne sarà grato, perché avrà riacquistato lo sprint che aveva perso.


lunedì 3 marzo 2008

Alice a 7 Mega

Naturalmente solo teorici. Ma rispetto ai 640k di prima, mi sembra di avere un turbo. Grazie, Telecom, so che era un mio diritto, ma hai soddisfatto la mia richiesta in tempi rapidissimi.