voi che siete bravi rispondete naturalmente di No, avrete così a disposizione l'interfaccia completa del programma. Potete tuttavia cambiare idea quando volete cliccando sul pulsante Visualizza e poi su Passa alla modalità Semplice.
mercoledì 14 ottobre 2009
Burn4Free, piccolo grande masterizzatore
lunedì 12 ottobre 2009
Ottimizzatore di Windows all in one
Le opzioni si trovano premendo il pulsante Repair Tools, oppure cliccando sulle varie sezioni. Tra le altre troviamo:
- ottimizzazione della memoria;
- deframmentazione e ottimizzazione dell'hard disk;
- creazione di un punto di ripristino;
- ripristino componenti Windows;
sabato 10 ottobre 2009
Masterizzare DVD Video in supporti DVD+/- R con Nero 7
giovedì 8 ottobre 2009
L'antivirus targato Microsoft. Gratuito
martedì 6 ottobre 2009
Animazione del menù Start
domenica 4 ottobre 2009
100.000!!! Grazie a tutti!
A quelli che frequentano il blog e a quelli che ci arrivano per caso. A quelli che lo segnalano agli amici e a quelli che hanno scritto un commento... Però, se permettete, un po' di merito va anche al padrone di casa. D'accordo, in rete trovate le stesse cose che leggete qui, ma molti di voi le hanno trovate proprio qui... e allora ... un grazie anche a lui.
giovedì 1 ottobre 2009
Terremoti e tsunami portano morte e distruzione nel Sud-Est asiatico
La tavolette di sughero rappresentano la crosta terrestre (continenti e fondali oceanici), e qui si chiamano placche o zolle, (in tutto sono una quindicina), l'acqua è il mantello terrestre, uno strato di materiale vulcanico allo stato simifluido e più denso della crosta. La placche che formano la crosta terrestre hanno uno spessore medio di 30 Km e "galleggiano" sul mantello sottostante, più denso, cosi come le tavolette di legno galleggiano sull'acqua. Il mantello, coi suoi moti convettivi, trascina nel suo movimento le zolle soprastanti causandone l'allontanamento, lo scontro o lo slittamento.
La crosta terrestre è rigida e non può assorbire plasticamente gli sforzi localizzati lungo i margini delle zolle. O meglio, esiste una componente elastica che permette alle rocce di deformarsi e piegarsi … fino a un certo punto. Superato il limite di rottura, esse si spezzano, allo stesso modo con cui si spezza un ramo se tentiamo di piegarlo oltre un certo limite. La rottura avviene di solito lungo fratture preesistenti, chiamate faglie, e provoca il rilascio dell’energia elastica accumulata anche per molti secoli. Si genera in questo modo il terremoto, col suo susseguirsi di onde sismiche, che si irradiano in tutte le direzioni, raggiungendo anche la superficie terrestre. Il punto sotterraneo da cui si originano le onde sismiche si chiama ipocentro, mentre l’epicentro è il punto sulla superficie situato sulla verticale dell’ipocentro. Se le scosse sono molto violente, possono provocare il crollo di manufatti (ponti ed edifici), e causare frane e spaccature nel suolo. La zona Indonesiana si trova al margine di due grandi zolle attive, in collisione una con l'altra. Così si spiega l'origine dei violenti terremoti molto frequenti in quelle regioni.
Se l'ipocentro di un terremoto si trova sul fondo dell'oceano, lo slittamento improvviso di due blocchi lungo una frattura può mettere in movimento imponenti masse d'acqua che, a velocità elevata, e con onde che possono raggiungere i 30m di altezza, sono in grado arrivare su coste e spiagge lontane anche migliaia di chilometri, portando morte e devastazione. E' questa l’origine del maremoto o tsunami.





