mercoledì 20 luglio 2011

Oggi Google ricorda Mendel e le sue leggi

La genetica è quel ramo della biologia che studia la trasmissione dei caratteri ereditari. Il padre della genetica è Gregor Mendel (1822-1884), un frate agostiniano appassionato di scienze naturali. Nel monastero di Brno, in Cecoslovacchia, Mendel si dedicò per molti anni a fare esperimenti con piantine di pisello odoroso (ecco il significato del Doodle odierno). Dopo aver ottenuto razze pure tramite l'autoimpollinazione, Mendel incrociò tra loro esemplari che differivano per uno o due caratteri. Egli prese in considerazione sette caratteri "antagonisti", dei quali ne elenco tre: seme giallo-seme verde, seme liscio-seme rugoso, fiori bianchi -fiori rossi. Gli esperimenti effettuati furono circa trentamila e i risultati furono sorprendenti.
Mendel osservò che se incrociava due piantine pure che differivano per un solo carattere , in prima generazione nascevano esemplari in cui compariva un solo carattere, quello dominante. Se ad esempio incrociava una piantina con fiori rossi con una con fiori gialli, nascevano esemplari tutti con fiori rossi. Questo perchè il colore rosso domina sul bianco. (Prima Legge di Mendel). Mendel chiamò ibridi questi esemplari di prima generazione.


Il fiore bianco, che all'apparenza sembrava scomparso, in realtà ricompariva in seconda generazione incrociando tra loro due "ibridi". Per la precisione nascevano il 25% di individui a fiori bianchi e 75% a fiori rossi. (Seconda Legge di Mendel). Il colore bianco per questo si chiama recessivo (dal latino recedere, rimanere indietro).
Questo spiega perchè alcuni bambini possono presentare somiglianze somatiche presenti nei nonni.




Per effettuare gli incroci, Mendel tagliò gli stami (organi riproduttori maschili) dalla prima pianta, - questo per evitare l'autoimpollinazione - e con un pennellino raccolse il polline dalla seconda pianta e lo depositò nel pistillo (organo riproduttore femminile) della prima.
Mendel ebbe la geniale intuizione che ogni singolo carattere è determinato da una coppia di fattori, che oggi chiamiamo geni. Una persona con gli occhi scuri può avere sia due geni uguali per quel carattere, sia diversi, cioè nei suoi cromosomi ci possono essere sia due geni "occhi scuri" sia uno "occhi chiari" e l'altro "occhi scuri". Siccome il carattere "occhi scuri" è dominante su "occhi chiari", l'individuo ha gli occhi scuri. Una persona con occhi chiari necessariamente deve avere entrambi i geni "occhi chiari".
In realtà i meccanismi che regolano l'ereditarietà sono molto più complessi, in quanto nella trasmissione dei caratteri da una generazione all'altra entrano in gioco molti geni. Ciò non toglie che Mendel, anche se snobbato dalla comunità scientifica dell'epoca, sia considerato a ragione il precursore e il padre della genetica moderna.

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