domenica 25 gennaio 2009
Phishing
venerdì 26 dicembre 2008
QueBLOCK: da evitare come la peste!
La conferma (caso mai ce ne fosse stato bisogno) me l'ha fornito la schermata nera del WOT. Comunque ho aperto il sito e mi sono visto apparire la finestra sotto. L’italiano è molto approssimativo e già questo dovrebbe insospettire.
Il sito è uno dei tanti che ci promettono di scoprire eventuali ladri di identità, in realtà è lo stesso QeuBLOCK che tenta di sottrarre fraudolentemente i nostri dati personali. Il fenomeno del phishing sta raggiungendo dimensioni preoccupanti e gli account di MSN e di Yahoo sono ultimamante molto colpiti. Il consiglio è quello di diffidare sempre da chi vi chiede i vostri dati personali. Se mai foste caduti nel tranello di QueBLOCK, procedete immediatamente a cambiare la vostra password d’accesso e la domanda segreta.
giovedì 17 gennaio 2008
Non solo privacy
Quando si invia la stessa mail a una lista di contatti è opportuno usare il campo CCn: (copia conoscenza nascosta). In questo modo a ciascun destinatario non sarà possibile veder il nome degli altri. Usando i campi A: o Cc: si rendono invece visibili tutti i nomi della lista. E questa è una violazione alla privacy oltre che al buon senso. Se aprendo il vostro client di posta non è visibile il campo CCn:, basta cliccare su A: e saranno visibili le tre opzioni.
mercoledì 16 maggio 2007
Allerta antivirus: e-mail della "Polizia di Stato" minaccia punizioni ma trasporta virus
E' in corso uno spamming di massa, che colpisce centinaia di caselle di posta elettronica. Lo scopo è infettare il maggior numero possibile di utenti sfruttando la leva della paura e del senso di colpa per far abbassare le difese. Ecco il testo del messaggio, proveniente da pr_mazzi@poliziadistato.it
Avviso
Sono capitano della polizia Prisco Mazzi. I rusultati dell'ultima verifica hanno rivelato che dal Suo computer sono stati visitati i siti che trasgrediscono i diritti d'autore e sono stati scaricati i file pirati nel formato mp3. Quindi Lei e un complice del reato e puo avere la responsabilita amministrativa.
Il suo numero nel nostro registro e 00098361420.
Non si puo essere errore, abbiamo confrontato l'ora dell'entrata al sito nel registro del server e l'ora del Suo collegamento al Suo provider. Come e l'unico fatto, puo sottrarsi alla punizione se si impegna a non visitare piu i siti illegali e non trasgredire i diritti d'autore.
Per questo per favore conservate l'archivio (avviso_98361420.zip parola d'accesso: 1605) allegato alla lettera al Suo computer, desarchiviatelo in una cartella e leggete l'accordo che si trova dentro.
La vostra parola d'accesso personale per l'archivio: 1605
E' obbligatorio.Grazie per la collaborazione.
L'utente che la riceve, se si fa prendere dal panico e non sa che l'indirizzo del mittente di un e-mail si può falsificare con estrema facilità, potrebbe trascurare la grammatica traballante del messaggio e cascarci, aprendo l'allegato.Certo anche la natura poco ortodossa del messaggio (ma da quando in qua la Polizia di Stato dice "ti abbiamo beccato, ma se prometti che non lo farai più, potrai evitare la punizione"?) può destare qualche perplessità, ma come s'è visto in altre occasioni analoghe, la paura e il senso di colpa (sono in molti quelli che hanno scaricato qualche MP3 non troppo legalmente) scavalcano tranquillamente queste considerazioni razionali. E la trappola scatta.La trappola, in questo caso, è l'allegato, che è in formato ZIP cifrato per eludere gli antivirus ma contiene un file eseguibile anziché un documento come dice il messaggio. L'eseguibile è per Windows, per cui gli utenti di altri sistemi operativi non corrono alcun rischio. Il file eseguibile dovrebbe chiamarsi UFFICIALMENTE_ACCORDO.exe e viene già riconosciuto dagli antivirus decenti come una variante del malware Win32/TrojanDownloader.Nurech.NAT. Stando alle segnalazioni degli utenti, l'attacco sembra provenire o essere transitato da un server della Corea del Sud (negli header c'è gs.venuspos.co.kr). Chi ha ricevuto il messaggio e ha aperto l'allegato sotto Windows è quindi infetto e deve chiedere l'intervento di un antivirus e di un amico o collega esperto (e darsi le randellate sulle dita per esserci cascato); chi non ha aperto l'allegato può semplicemente cestinare il messaggio.Inviare segnalazioni alla Polizia di Stato è di dubbia utilità: la Polizia sarà già sommersa di segnalazioni identiche e avrà anche il suo bel daffare a filtrare i messaggi di protesta causati dal fatto che sembra essere il mittente apparente del messaggio-trappola.
domenica 13 maggio 2007
Truffa a Poste Italiane (2)
- come già detto nel post sotto, la data - 11 giugno 2007 - è un errore troppo grossolano perchè le Poste Italiane non se ne accorgano;
- poi c'è la seconda finestra, quella in cui si è invitati a loggarci ( o a registrarsi). Oggi ho fatto alcune prove e mi sono accorto che ci si poteva loggare con un nome e una password a caso. E naturalmente senza essere registrati. Dopo il log (che è sempre riuscito) si accedeva a una terza finestra in cui venivano chiesti gli estremi della carta di Credito. E qui si rischiava di rimanere fregati se si era tentati di riempire i moduli;
- per ultimo, l'url col quale si accedeva alla seconda finestra. http://newposre.altervista.org:80/canzoni/cartepr/ . Non notate nulla? Anche a me era sfuggito in un primo tempo. A parte le parole "altervista" (che è un provider che non ha nulla a che fare con Poste Italiane) e "canzoni" che con Poste Italiane c'entrano come i cavoli a merenda, è scritto "posre" invece di "poste". Qui siamo veramente nel ridicolo, bisognava essere degli autentici sprovveduti per cascarci.
Naturalmente mi riferisco alla mail dell'accredito di BRANDIZZO. Le altre due mail sono più insidiose e sarebbe stato molto più facile essere tratti in inganno.
Ho parlato al passato, infatti il link precedente è stato oscurato. Adesso si apre una pagina in cui si legge:
Account sospeso
Questo account è stato sospeso perchè non in linea con il regolamento della comunità.
Dopo qualche secondo si viene reindirizzati alla home page leggittima di Altervista.
venerdì 11 maggio 2007
Truffa a Poste Italiane.
La finestra fa parte di un sito di PHISING. Ho ugualmente cliccato sul link, non prima di essermi accertato che non avrei corso il rischio di scaricare virus o malware sul mio pc. La finestra che si è aperta è la seguente: