lunedì 31 marzo 2008

IMPARATE LE LINGUE!!!

Questo fa il furbo. In casa non c'è mai, ma voi provate a entrare...



Cinese (o giapponese)?...



Mi semba catalano...Ruben, correggimi se ho fallato..



La sintassi non mi convince... cosa dice annapi?




...dulcis in fundo..

Se per caso capitate nei dintorni, dove ho scattato queste foto, e poi vi accorgete che vi manca la carotide o la vena safena... la colpa è vostra! Dovevate imparare le lingue. :-)

sabato 29 marzo 2008

La scansione perfetta

In molti forum che offrono assistenza tecnica è frequente leggere di utenti che chiedono perché l’antivirus residente nel loro computer non riesce a rimuovere uno o più virus. Oppure, se i virus vengono rimossi, si ricreano al successivo riavvio del computer. La colpa non è dell’antivirus, ma della modalità con cui viene effettuata la scansione.
I virus attivi in memoria generano processi che il più delle volte hanno nomi che non corrispondono a quello del virus. L’elenco dei processi in esecuzione si può vedere aprendo il TaskManager con la combinazioni di tasti Ctrl+Alt+Canc e cliccando la sezione Processi. Bisognerebbe terminare il processo associato al virus, oppure agendo direttamente sulla chiave di registro, ma se l’utente non è esperto rischia di combinare disastri a volte irreparabili.
Ci viene in aiuto la Modalità Provvisoria (Safe Mode). In questa modalità il sistema carica solo i driver necessari al suo funzionamento, viene disattivata la scheda grafica, per cui la risoluzione dello schermo sarà molto bassa (vedrete le icone molto grandi) e non ci si può connettere a Internet. Ma in modalità provvisoria non vengono caricati neppure i processi generati dal virus, che in questo modo possono essere rimossi con facilità.


Come si accede alla modalità provvisoria
Esistono almeno tre modi, il più semplice è riavviare il computer e, non appena si vedono comparire le scritte bianche sullo sfondo nero, si deve premere ripetutamente il tasto F8. Si vedrà una finestra DOS con varie opzioni, voi scegliete Modalità Provvisoria e procedete.


Per tornare alla modalità normale, una volta ripulito il sistema dal virus, è sufficiente riavviare il sistema.
Un’altra procedura necessaria per eliminare i virus è quella di disattivare il Ripristino configurazione di sistema. Su questa funzione, introdotta in Windows Me, ho già riferito in un precedente post.
Perché disattivare il Ripristino configurazione di sistema
Molti virus si installano proprio in quest’area, che essendo una zona protetta di sistema, non è accessibile ai programmi e quindi neppure all’antivirus. Inoltre, se l’area è infetta da virus e se noi ripristiniamo il sistema a una data precedente, rischiamo di infettare nuovamente quello che apparentemente è un sistema pulito.
Prima di procedere a qualsiasi operazione di rimozione di virus è quindi importante disabilitare il Ripristino configurazione di sistema in modo che gli strumenti antivirus possano operare correttamente sull'intero sistema (mettete il segno di spunta come in figura).


La procedura di disattivazione è descritta in questo post.
Quando il virus è stato rimosso, ricordatevi di riattivare il Ripristino configurazione di sistema e di creare un nuovo punto di ripristino.
Ricordo infine che alcuni virus possono compromettere seriamente il Sistema Operativo, fino ad impedirne l'accesso. E' quindi opportuno effettuare periodicamente il backup dei dati come è stato descritto in questo post.

mercoledì 26 marzo 2008

Windows Live SkyDrive

Windows Live SkyDrive offre 5 GB di spazio gratuito. Per usare il servizio è necessaria l'iscrizione, ma vi verrà chiesto solo un indirizzo valido di posta elettronica e una password. Funziona come un disco remoto ma anche come una maxi mail (quante volte vi è stata respinta una mail perchè l'allegato era troppo "pesante"?)
Le sezioni sono tre:
area privata: qui potete accedere solo voi;
area condivisa: in quest'area potete condividere file e cartelle con altri utenti registrati al servizio;
area pubblica: funziona come una mail, ma potete spedire file di grosse dimensioni che avete precedentemente caricato. a chi volete. Nel video ho uploadato a titolo di esempio un'immagine. Quando si clicca sulla voce "Invia un collegamento", si aprirà il vostro client di posta elettronica, con il collegamento inserito. Aggiungete l'indirizzo dalla vostra rubrica e il gioco è fatto. Al destinataro arriverà un link. Gli basterà un clic e il file sarà scaricato sul suo computer.

lunedì 24 marzo 2008

Bufale

Non sto parlano dei bovini che ci forniscono la famosa mozzarella, ma delle numerose leggende metropolitane di cui la rete è piena.
Due post sotto questo ho scritto che la tragedia dell'11 settembre 2001 poteva essere "letta" scrivendo con Word la stringa Q33NY in carattere wingdings e interpretando i simboli corrispondenti. In realtà anche questa è una autentica panzana. Ci sono almeno due problemi fondamentali che vanno presi in considerazione: il primo è che nessuno degli aerei coinvolti negli attacchi alle torri gemelle o al Pentagono era contraddistinto dalla sigla Q33NY. Il secondo è che quelli che possono sembrare due grattacieli sono, molto più semplicemente, due fogli di carta! Nessuna predizione, quindi, ma solo un gioco di caratteri eseguito a posteriori da qualche buontempone.
C'è un signore che si chiama Paolo Attivissimo che da anni sta raccogliendo sul suo sito tutte le bufale della rete. Andate qui oppure leggete sul mio aggregatore a destra.
Se volete sapere perchè di una notizia falsa si dice che è una "bufala", trovate la risposta in questo sito.
Buona giornata a tutti. Si fa per dire, qui sta nevicando.

venerdì 21 marzo 2008

21 marzo

Oggi, 21 marzo, inizia astronomicamente la primavera. Il 21 marzo il giorno è lungo esattamente come la notte in tutti i punti della terra (da cui il nome equinozio di primavera), perché il circolo di illuminazione, quella linea immaginaria che separa il giorno dalla notte, divide in due parti uguali tutti i paralleli.

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Circolo di illuminazione il 21 marzo e il 23 settembre


All’equatore la durata del giorno è uguale a quella della notte tutti i giorni dell'anno, perché il circolo di illuminazione, potendo essere considerato un diametro terrestre, passa sempre per il centro della terra e quindi divide l'equatore in due parti uguali. Inoltre oggi, a mezzogiorno in punto, sempre all’equatore, il sole starà allo zenit, ossia esattamente sulla verticale dell’osservatore. Da domani in poi, nel nostro emisfero, la durata del giorno aumenterà progressivamente rispetto alla notte, fino il 21 giugno, giorno del solstizio estivo. Dal 22 giugno in poi (sempre nel nostro emisfero) succederà esattamente il contrario, cioè la durata della notte aumenterà rispetto a quella del giorno, fino al 23 settembre, giorno dell’equinozio d’autunno, in cui si verificheranno le stesse condizioni del 21 marzo.


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Diversa inclinazione dei raggi solari nei solstizi e negli equinozi


Tutto questo succede perché l’asse terrestre non è perpendicolare rispetto al piano dell’orbita terrestre. La sua inclinazione provoca l'alternarsi delle stagioni.

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Solstizi ed equinozi

Se l’asse terrestre fosse perpendicolare al piano dell’orbita, il giorno sarebbe sempre uguale alla notte in tutti i punti della terra e non esisterebbero le stagioni. Esisterebbe un’eterna primavera... molto gradevole all'inizio, ma, diciamo la verità, dopo qualche anno andremmo tutti in paranoia.
Curiosità. Per conoscere la latitudine di una località, sottraete da 90° il valore in gradi dell’altezza del sole a mezzogiorno del 21 marzo. Oppure se volete sapere quanto è alto il sole sull’orizzonte a mezzogiorno di oggi su una certa località, sottraete da 90° il valore della latitudine della località.
Domenica è Pasqua. Noi festeggiamo la Pasqua Cristiana, che cade la prima domenica successiva al primo plenilunio di primavera. E oggi, oltre che il primo giorno di primavera, è anche il primo plenilunio di primavera.
A proposito di primavera...Buona Pasqua a tutte le visitatrici e a tutti i visitatori.

giovedì 20 marzo 2008

Word come Nostradamus?

Dopo la tragedia dell'11 Settembre 2001, si diffuse tramite Internet una mail nella quale appariva il seguente, inquietante testo: "Uno dei due aerei che ha colpito New York era il volo Q33NY". Digitate questa sequenza con il vostro computer usando il programma Microsoft Word, scegliete la grandezza del carattere 72 maiuscolo e il font Wingdings e ..... guardate il video.

video

Ma... c'è un ma...Alla prossima.

martedì 18 marzo 2008

Gentilissima signorina Giuliana...

...lei sarà anche carina e spiritosa, il suo video è ben realizzato e si guarda volentieri, però.... signorina Giuliana, lei ha provocato qualche scompiglio nel mio blog. Deve sapere che tra i miei visitatori ci sono anche insegnanti di lingua che, come può leggere sotto, hanno avuto qualcosa da dire circa la sua pronuncia dell'inglese. In un primo momento io mi sono tenuto al di sopra delle parti, perchè pensavo che una come lei, che parla sul ueb, non si potesse mettere in discussione. Ma lei saprà anche che gli insegnanti, soprattutto se professoresse e maestre, sono mooooolto pignole e quel "broser" che lei pronuncia con tanta sicurezza proprio non è piaciuto. Per questo ho voluto fare un piccolo controllo. Sono andato sul sito http://www.howjsay.com/ nel quale si può fare una verifica. Anzi, lo faccia anche lei. Scriva una parola nello spazio bianco, per suggerirne una a caso scriva la parola browser, clicchi sul pulsante Submit e attenda qualche secondo. Non se la prenda, una ripassatina dell'inglese ogni tanto non fa male e scommetto che lei mi ringrazierebbe per la dritta. E mi raccomando, il test va effettuato con le casse accese.
Buona giornata.

domenica 16 marzo 2008

giovedì 13 marzo 2008

Nuove vulnerabilità per Java

JRE é un programma richiesto per eseguire applet ed applicazioni scritte utilizzando il linguaggio di programmazione Java. Viene utilizzato da molti applicativi, fra cui OpenOffice, LimeWire, oltre alle chat, ai giochi on line e altro, é quindi indispensabile installarlo e tenerlo sempre aggiornato.
US-CERT, l’organizzazione governativa americana che si occupa di monitorare e gestire le minacce telematiche, ha divulgato un nuovo bollettino di sicurezza circa una serie di importanti problemi che affliggono tutte le versioni di Java precedenti alla 6 Update 5 oppure 5 Update 15.
La gravità dei problemi rilevati è variabile: nel caso più grave, questi potrebbero consentire a un utente ostile di eseguire codice a propria discrezione su un sistema non debitamente aggiornato, magari incorporando il programma malevolo in una pagina web sotto forma di applet. Come noto, nel caso in cui una attacco di questo genere andasse a buon fine, il cracker potrebbe garantirsi il pieno controllo del sistema attraverso
Internet.
L’aggiornamento è vivamente consigliato: per sapere se il vostro sistema è esposto al rischio è sufficiente cliccare su Start >> Esegui e digitare cmd; si aprirà una schermata nera. Digitate: java -version

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qualora la versione riportata fosse inferiore alle già citate 1.6.0_05 (come nell’immagine qui sotto) oppure 1.5.0_15, il sistema sarebbe vulnerabile e dovrebbe essere aggiornato alla primissima occasione per prevenire futuri problemi.

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La versione (l'ultima, rilasciata da qualche settimana) 1.6.0_05 la potete scaricare da qui.
Ricordo infine che la nuova release non disinstalla automaticamente la precedente, che rimane quindi vulnerabile e disponibile: per tutelarsi in maniera adeguata è necessario procedere manualmente alla rimozione della vecchia versione, agendo mediante Pannello di Controllo >> Installazione applicazioni.

FONTE:
megalab.it

martedì 11 marzo 2008

domenica 9 marzo 2008

Come effettuare il Backup dei dati con l'utility di Windows - Screencast

A titolo esemplificativo, ho effettuato il backup della partizione D del mio hard disk, quella in cui ci sono i miei dati. L'operazione genera un file con estensione bkf. Tutta la procedura (il file è di 7 GB) è durata circa 12 minuti, ma può variare a seconda della velocità del processore. Se il backup lo volete salvare su Dvd, prima dovete salvarlo sul pc e poi masterizzarlo. Qualora le dimensioni superino la capacità del Dvd, il file verrà diviso in più parti. Sull'hard disk esterno il backup può essere effettuato direttamente, basta scegliere l'unità di destinazione.
Nel prossimo post spiegherò come ripristinare i dati del backup nella loro posizione originaria.


sabato 8 marzo 2008

Fare il backup con l'utilità di Windows. Precisazioni

Windows XP Pro e XP Home
Il backup è una procedura automatizzata che serve a fare una copia dei nostri dati. Per gli utenti di Windows, esiste uno strumento di backup. Esso è raggiungibile seguendo il seguente percorso:
Start >> Tutti i programmi >> Accessori >> Utilità di sistema >> backup.
Se non trovate la voce backup come in figura, significa che la vostra versione di Windows Xp è la home e non la pro.
La versione XP home non prevede di default l’installazione del backup e allora dovrete installarlo manualmente, seguendo la seguente procedura (se avete la versione Pro saltate i quattro punti sotto):

  1. inserite il CD-Rom di Windows Xp nel’unità;
  2. cliccate col destro sull’unità e poi scegliere l’opzione Esplora;
  3. all’apertura del contenuto del Cd-Rom fate doppio clic sulla cartella ValueAdd, quindi su Msft e infine su NtBackup;
  4. copiate il file Ntbackup.msi sul desktop e procedete all’installazione (clic col destro e Installa). A installazione ultimata vedrete la voce backup come in figura.

Backup incrementali
Il backup andrebbe aggiornato settimanalmente, a questo scopo l’utilità di Windows prevede il cosiddetto backup incrementale. In pratica la prima volta che eseguite il backup, viene copiato tutto quello che voi avete deciso di copiare, e dalla seconda in avanti vengono copiati solo i file che hanno subito modifiche dalla copia precedente. Questo fa risparmiare tempo e spazio nelle operazioni di copia, ma può complicare le operazioni in fase di restore, ovvero di ripristino. Se la quantità di dati da salvare è piccola (qualche GigaByte), tanto vale rieseguire un backup completo (io abitualmente faccio così).


Quali dati salvare
Ne ho ampiamente parlato nel post precedente. I programmi non vanno salvati, in caso di formattazione devono essere reinstallati come il sistema operativo.


Dove salvare i dati
Per quanto riguarda la scelta dei media (ovvero, dove copiare i file), la scelta più popolare sono i DVD, eventualmente in versione riscrivibile (DVD – RW), ma se ve ne necessitano parecchi, è preferibile ricorrere a un hard disk esterno.


Limiti del backup di Windows
Oltre alla già descritta differenza tra le versioni XP pro e home, c'è da aggiungere che l’utilità di backup di Windows non crea copie di backup superiori a 4 GB se il file system è Fat32. Se invece è NTFS, potete andare tranquilli. Per conoscere il file system del vostro hard disk cliccate col tastro destro su Risorse del computer, nel menù contestuale cliccate su Gestione. Si aprirà una finestra come quella sotto.

Cliccate su Gestione disco e leggete il tipo di file system (riquadro rosso) del vostro hd.

I file che occupano più spazio sono generalmente i video e le raccolte di immagini e/o foto. Masterizzatele su CD-Rom o DVD, per il resto vedrete che non superete i 4 GB, se dovesse accadere create due o più cartelle che non superino tale limite.


Altri software per il backup
L’utilità di backup di Windows non è l’unico per il salvataggio dati, in rete trovate altri software adatti, da quelli free a quelli a pagamento che vi indicherò nel prossimo post. Pubblicherò anche un video in cui vi guiderò passo - passo durante l’intera operazione di un backup eseguita in tempo reale sul mio computer.


Non siete obbligati a leggere le righe seguenti
L'effettuazione delle copie di sicurezza dei dati dovrebbe essere un'abitudine innata per chi usa quotidianamente il pc. Nei fatti, sembra sia una delle attività più odiate, col risultato che si trova sempre una scusa valida per rimandare. Un consiglio: la prossima volta che vi scoprite intenti a cercare una scusa per rimandare il backup, pensate un attimo alla Legge di Murphy. Vedrete che l'idea di copiare i file diventerà meno seccante.

giovedì 6 marzo 2008

Disgrazie e vincite

“Perché proprio a me? Queste cose succedono agli altri”. Scommetto che molti di voi la pensano così. A me è capitato questo e quello. Quando parlo di disgrazie, intendo naturalmente quelle informatiche.
Alcuni mesi fa al famoso regista Francis Ford Coppola fu rubato il computer. Il poveretto (si fa per dire), assieme al computer, perse anche “15 anni di lavoro” sotto forma di files memorizzati, perchè non aveva fatto alcuna copia di riserva dei tre lustri scippati. Non è necessario un furto per perdere tutto. Basta che il nostro computer, improvvisamente, non ne voglia sapere di avviarsi e allora, se non siamo stati accorti, saranno bestemmie e lacrime. E soldi da spendere. Ma noi siamo persone previdenti, perché abbiamo creato una o più copie dei nostri dati e in caso di “disgrazia” li possiamo recuperare dai supporti in cui li abbiamo salvati. Non mi rivolgo quindi a voi, ma agli “altri”, a quelli che pensano che fare la copia dei dati sia inutile perché fa perdere tempo, a quelli che pensano "ma perché dovrebbe succedere proprio a me?" Beh… fate attenzione, basta un virus, una mancanza di corrente elettrica, un fulmine o un guaio all’hardware e il vostro computer è kappaò. E i vostri dati in pochi attimi si volatilizzano, i documenti, le foto dell’ultima vacanza, gli mp3, la posta elettronica, la rubrica. Tutto. A qualcuno è successo. Perché questo non succeda leggete il seguito di questo post.
So che quasi tutti usate le “chiavette”, dette anche pen drive. Le più recenti possono contenere anche 4 Gb di dati. Ecco, potrebbe essere un’idea, tanto più che i prezzi sono in picchiata. Basta un copia incolla e potrete trasferire sulla chiavetta (sempre che ne abbia la capacità), la cartella documenti , e quella delle immagini. Per gli mp3 basta l’apposito lettore. Se avete anche video, leggete più avanti. Vi dico subito che archiviare dati su una pen drive non è il massimo, a causa delle sue limitate capacità e perché una pen drive è facile perderla. Certo, è molto comoda, ma per farci un archivio permanente io adotterei altri modi. Quali? Avete presente i Cd-Rom, o meglio ancora i Dvd? Basta avere un masterizzatore, e sui Cd-Dvd ci potrete “scrivere”. Da qualche anno i computer, desktop o portatili, vengono forniti col masterizzatore incorporato. Un singolo Dvd può contenere fino a 4,3 Gb di dati (quelli a doppio strato 8,6 Gb), cioè circa la quantità di 7 Cd-rom . I prezzi dei Dvd sono ancora alti, (circa 2 € l’uno), ma se acquistate on-line, trovate dischi a prezzi superconvenienti (0,18 € x 1 Cd-Rom, 0,25 € x 1 Dvd).
Un altro modo per lo “storage” dei nostri dati è quello di usare i servizi che vengono offerti in rete. Sono come hard disk virtuali, gratuiti o a pagamento, dipende dalla quantità dei dati che volete uploadare. In questo blog ho già parlato di Gmail Drive e del sito jooce.com, ma sono solo alcuni esempi.
Se avete una gran mole di dati o se volete fare un backup di tutto il vostro computer, vi conviene acquistare un hard disk esterno. Ce ne sono di tutti i prezzi, dipende dalla capacità e da chi li produce. Meglio quelli autoalimentati, hanno un hard disk da 2,5 pollici, sono più piccoli di quelli con alimentatore, ma sono più comodi e più portabili e per questo costano di più. Si connettono al pc tramite porta Usb e vengono riconosciuti da Windows come una chiavetta. Se ci tenete troppo ai vostri dati, vi consiglio roba di marca (Maxtor, LaCie..).
Mi chiedete come si fa un backup? Ve lo spiego in uno dei prossimi post.
A presto.

martedì 4 marzo 2008

Defrag

Ogni attività svolta al computer si traduce in una serie di files che vengono riversati sull’ hard disk. Quest’ultimo lo potete immaginare come una lavagna suddivisa in moltissime cellette chiamate cluster. Windows scrive i files sull’hard disk cercando di sfruttare al meglio tutto lo spazio libero. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, è difficile trovare un certo numero di cluster consecutivi e i files si disperdono in varie allocazioni, subendo una frammentazione. In queste condizioni la testina di lettura dell’hard disk deve spostarsi in continuazione per leggere le informazioni.
Hard disk prima della deframmentazione
Tutto questo si traduce in rallentamento del computer. Per fortuna Windows implementa un’utilità, chiamata Defrag, che riesce a deframmentare il disco, cioè riesce a disporre i file in maniera ordinata, sfruttando i settori contigui. In questo modo viene ottimizzato anche lo spazio libero, rappresentato nelle due figure dai quadratini bianchi.
Hard disk dopo la deframmentazione
Per lanciare il Defrag, andate in Risorse del computer, cliccate col tasto destro su C e poi su Proprietà. Nella finestra successiva scegliete Strumenti e poi cliccate su Esegui Defrag. A questo punto si aprirà la finestra Utilità di deframmentazione dischi. Cliccate in fondo sul pulsante Deframmenta e aspettate. Guardate il video sotto, è più eloquente di qualsiasi spiegazione. Alla fine vi verrà mostrato un rapporto sull’esito della deframmentazione.

Se mi chiedete con quale frequenza effettuare il Defrag, vi rispondo che dipende dall’uso che fate del computer. Se copiate, spostate e cestinate molto spesso file o se vi piace installare e disinstallare programmi e/o non avete mai effettuato una deframmentazione, questa è l’occasione buona. Poi ripetetela una volta al mese. L’intera operazione potrebbe durare alcune ore. Approfittate nel frattempo per andare al cinema, oppure portate il cane a fare una passeggiata se il tempo lo consente. Il computer sa lavorare anche senza di voi. Alla fine ve ne sarà grato, perché avrà riacquistato lo sprint che aveva perso.


video

lunedì 3 marzo 2008

Alice a 7 Mega

Naturalmente solo teorici. Ma rispetto ai 640k di prima, mi sembra di avere un turbo. Grazie, Telecom, so che era un mio diritto, ma hai soddisfatto la mia richiesta in tempi rapidissimi.


WhatsApp verso pagamenti, spunta in rete funzione Payments

WhatsApp sempre più vicina ai pagamenti elettronici. In una nuova versione beta (quindi in fase sperimentale) dell'applicazione per A...