sabato 23 febbraio 2008

I misteri di Windows Vista

Come gia scritto in un precedente post, il più deludente prodotto informatico del 2007 è stato, a detta di molti, il sistema operativo Windows Vista. A poco meno di dodici mesi dalla sua uscita dobbiamo infatti constatare che cinque anni di lavorazione e uno di sperimentazione sul campo non sono bastati alla più grande corporation del settore per plasmare un software che destasse nell’utenza il benché minimo desiderio di acquistarlo. Il sottoscritto è riuscito a malapena, nel settembre del 2007, ad acquistare uno dei pochi portatili in vendita con ancora installato Windows XP, consapevole delle numerose perplessità che Vista stava già suscitando. Ho provato Vista alcuni giorni fa e mi convinco sempre più della bontà della scelta fatta 5 mesi fa. Non è che sia da buttare, ci sono alcune cose che fa meglio di Xp, come la gestione delle reti e alcuni aspetti della sicurezza. Ma non ho percepito alcuno stimolo o pulsione che mi convincesse all’upgrade. Checchè ne dica Microsoft, il suo nuovo sistema operativo è tra i meno ambiti della storia e se da una parte le aziende farebbero (e fanno) di tutto per ritardarne l’adozione, dall’altra gli utenti casalinghi si rivolgono ormai al mercato nero pur di recuperare un PC con ancora installato il buon vecchio XP.
Il fatto è che, per molti versi, Vista è tecnicamente inspiegabile. E’ infatti difficile percepire come una “miglioria”, un software che, dopo un lustro di progettazione, e a fronte di un prezzo astrale (la versione Ultimate supera ancora i 500 euro) fa più o meno quello che faceva il suo predecessore. Ma per farlo richiede una quantità di risorse che spesso sono un multiplo di quella prevista per XP. Senza contare che, a parità di utilizzo, Vista è sempre più lento del suo antesignano. Da quello che ho potuto appurare di persona, Vista non è altro che XP appesantito con tanta grafica inutile e solo qualche piccolo miglioramento.
Un altro mistero è quello riguardante il rilascio “entro il primo semestre del 2008” del Service Pack 3, un mega aggiornamento che dovrebbe portare significativi miglioramenti a Windows XP, in termini di velocità e affidabilità. Microsoft lo ha rilasciato da ormai alcune settimane, dopo averlo più volte posticipato a causa della necessità di terminare prima lo sviluppo ed il rilascio di Vista e poi di Windows Server 2008 e tutta la pletora di software ad esso collegati e non, come Exchange 2008 e Visual Studio. Il Sp3 è attualmente nelle mani dei beta-tester, persone che collaborano attivamente con Microsoft nel collaudo pre-rilascio dei software sviluppati. Perché mai la Microsoft vuole rilasciare un mega aggiornamento per un sistema che è destinato a scomparire da qui a un anno? E i misteri non finiscono qui. Da qualche mese si può leggere la notizia ormai ufficiale del rilascio di Windows Seven nel 2010, cioè tra due anni. A questo punto mi viene il dubbio che Vista non sia altro che una versione intermedia per traghettare l’utenza da Xp a Seven, ma che ha avuto la sola conseguenza di costringerci a sborsare ulteriore denaro, millantando miglioramenti che ancora non si sono visti. La stessa cosa si verificò con Windows Me – autentico colabrodo informatico – che nel 2001 segnò la fine di Windows 98, per far largo a Windows Xp.

2 commenti:

  1. Non c'entra assolutamente niente con l'argomento, ma siccome conosci meglio di me le varie funzioni di un blog,mi potresti dire Pecile come si fa ad aggiungere sul proprio blog Google cerca?
    Intendo il motore di ricerca che hai anche tu nel tuo blog.
    Complimenti per il blog, che ho conosciuto adesso facendo una ricerca in Internet.
    COMPLIMENTI!
    Scusami per la domanda inappropriata.

    RispondiElimina
  2. Vai su questo sito:

    http://www.mysurf.netsons.org/blog/index.php/?id=10

    Copia il codice che vedi scritto sotto barra di Google, accedi al tuo blog, apri un modulo html/JavaScript, incolla il codice in modalità html e salva.

    Se hai difficoltà scrivimi una mail.
    Ciao.

    RispondiElimina

WhatsApp verso pagamenti, spunta in rete funzione Payments

WhatsApp sempre più vicina ai pagamenti elettronici. In una nuova versione beta (quindi in fase sperimentale) dell'applicazione per A...