lunedì 26 maggio 2008

I cafoni del telefonino

Alcuni giorni fa, in un luogo pubblico, una signora ha chiamato la figlia al cellulare. Parlava a voce alta, rendendo in tal modo partecipi della conversazione tutti quelli che le stavano vicini, compreso il sottoscritto. Oltre alle banalità e alle stronzate che comunicava alla figlia (sei a casa? … dai le crocchette al gatto …domani farà caldo…), la signora ha fatto un autentico abuso, perché ha privatizzato un posto pubblico solo per se stessa . Qui la tolleranza non c'entra, perchè chi era suo malgrado presente in quel luogo aveva pieno diritto di non ascoltare le starnazzate della signora. E a proposito degli urlatori del cellulare, ho trovato questo video.

4 commenti:

ruben ha detto...

Anche a me capitano spesso queste scene incresciose. Se ho le scatole particolatmente girate, mi metto ad ascoltare la conversazione guardando insistentemente. Non nascondo di essermi procurata delle rogne, perché questi cafoni pretendono anche di aver ragione...

girovago ha detto...

Certo che sei tosta. Ma sono in sintonia con te e ti do perfettamente ragione. La cafoneria e la maleducazione regna sovrana. Non parliamo poi di quelli/e che mi danno lezione di bon-ton e poi loro si comportano peggio di me che sono un campagnolo.
Ciao vulcanica.

fiore ha detto...

Come non essere d'accordo con Cicerone? "Quidam sunt homines non re sed nomine"
Mandi

Udin ha detto...

D'accordissimo con voi!

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