giovedì 3 gennaio 2008

Un errore molto diffuso

Le fotocamere digitali sono ormai alla portata di tutti, in quanto i prezzi si sono fatti abbastanza contenuti. Facili da usare, si collegano facilmente al computer per copiarvi le foto, la qualità delle immagini è molto buona, e le foto possono essere inviate ad amici e parenti tramite la posta elettronica. Però, attenzione, migliore è la qualità delle foto e maggiore sarà lo spazio occupato sulla fotocamera, sul computer e sugli altri supporti. Se non vi interessa la parte teorica introduttiva, saltate al punto 2.
  1. Per avere un’idea delle "dimensioni" delle foto digitali, si può indicativamente affermare che una foto di buona qualità ottenuta con una fotocamera da 5 MegaPixel “ (è lo standard minimo delle fotocamere attualmente in commercio) "pesa” circa 1 Mb. Quindi scordatevi di usare i floppy disk per trasferirvi le vostre foto, perché la capacita di un floppy disk e di 1,44 Mb. Non solo, ma se scattate molte fotografie con una fotocamera delle più recenti per poi trasferirle sul pc, rischiate di occupare inutilmente spazio prezioso del vostro hard disk. Perché ho detto inutilmente?
    Facciamo un passo indietro. Le immagini digitali sono quasi sempre formate da minuscoli quadratini colorati detti “pixel”. I pixel sono piccoli e molto vicini tra loro, non è possibile individuarli singolarmente, se non ingrandendoli con programmi di grafica o più semplicemente col Visualizzatore di immagini di Windows. E’ ovvio che minori sono le dimensioni dei pixel in un’immagine, maggiore sarà il loro numero e quindi la quantità di dettagli nell’immagine. La risoluzione di un’immagine corrisponde al numero di pixel per unità di lunghezza e di solito si misura in ppi (pixel per inch, dove inch sta per pollice: 1 pollice = 2,54 cm). Le foto di buona qualità vanno da 300 ppi in su, perciò maggiore è la risoluzione della foto, migliore sarà la qualità di stampa (e più grande sarà lo spazio occupato, in termini di memoria). Queste considerazioni non sono però valide per i monitor, in quanto la risoluzione di un monitor per pc varia da 72 a 96 ppi. In parole povere se apro sul computer una foto da 300 ppi, il monitor la riporta automaticamente alla risoluzione standard di 72 ppi. E’ necessario quindi ridurre il “peso” delle immagini da conservare sul pc, per non sprecare spazio prezioso sull'hrd disk.
  2. Se vogliamo conservare le nostre foto sul computer, grazie ad appositi software è possibile ridurne il “peso” fino all’80% - 90% senza perdita di qualità. Un software molto efficace (non è comunque l'unico e ,allo scopo esistono anche servizi on-line gratuiti) è ImageResizerPowerToy, scaricabile da qui. Il piccolo programma (nemmeno 300 Kb) è molto facile da usare. Dopo la sua installazione, viene creata la voce Resize Pictures nel menù contestuale (il menù contestuale si apre cliccando col mouse destro su un file). Per ridurre un'immagine, basta cliccare col destro sull'immagine e poi sulla voce Resize Pictures, quindi seguire la procedura come nel video. Qui si vede come una foto da 1,06 Mb è stata ridotta a 0,116 Mb. La diminuzione è stata quindi del 90% circa e senza perdita di qualità. Provate anche voi e poi aprite la foto prima e dopo il ridimensionamento. Notate forse qualche differenza? Le foto ridotte le potete inviare per posta elettronica ai vostri amici, senza paura di intasare la casella, oppure potete inserirle in una presentazione, rendendo molto più leggere le vostre slides.

E ovvio che se le foto le volete stampare , dovrete lasciare la risoluzione originaria. Se lo volete fare in un secondo tempo, è opportuno masterizzare le foto in un Cd-Rom o Dvd per non sprecare spazio sul vostro pc, dove potete tenere una copia di tutte le vostre foto "ridotte" col programmino che vi ho suggerito.


video

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